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Sculture > 2001
La giuria di Art in Ice del 2001 era presieduta da Rolly Marchi, grande uomo di sport e cultura, che ha mostrato particolare simpatia per il membro femminile del nostro team. L'ironia su questa circostanza mi ha portato a scrivere questo finto articolo firmato da lui e a spedirlo ai miei compagni di squadra con il chiaro intento di farci sopra una risata. Non avrei però mai pensato che quella "boccalona" della Manu potesse credere che l'articolo fosse stato scritto veramente da Rolly Marchi, tanto da arrabbiarsi con lui per avere preso in giro chi scrive: doppio divertimento.
Sono sicuro che, nell'improbabile caso in cui Rolly Marchi dovesse leggere queste righe, anch'egli, con l'ironia e il buon umore che lo contraddistinguono, si farebbe una grassa risata.
Gianmario
Di ritorno da Salt Lake City - 27 febbraio 2002
Mi ricordo di averla incontrata in una serata di dicembre dello scorso anno, non ho scritto "in una gelida serata d'inverno". Mi trovavo a Livigno per la presentazione del mio ultimo libro e per una sorta di celebrazione per aver raggiunto - raggiunto nello splendido stato di forma che tutti possono constatare - questi miei 80 anni. Mi hanno detto che avrei anche dovuto presiedere la giuria di un premio legato ad una manifestazione di sculture di neve.
La serata, si e trattato di una breve presentazione della durata di poco più di un'ora, è scorsa via leggermente; credo di aver raccontato un paio di aneddoti della mia vita vissuta, tra cui la vicenda di quella volta nel '47 con la figlia della marchesa von Herlack... eh sì, bei tempi... parecchie volte mi è successo di rievocare quella notte, tanto che ormai non sono quasi più in grado di distinguere nella mia mente la realtà di come si svolsero i fatti dalle innumerevoli appendici poetiche che nel corso degli anni l'hanno accompagnata: palle signori, tutte palle, lo confesso.
Manuela mi sembra si chiamasse, o forse Emanuela; i nomi non me li ricordo bene, almeno queste piccole dimenticanze vanno concesse a chi come me ha saputo trasporre la prosa di fredde cronache sportive in tenui racconti di giovani vite dinamiche. La cosa che mi ha colpito, immediatamente dopo la sua straordinaria bellezza, è stato il fatto che non era lei la sola persona in sala ad indossare quella orrenda felpa dal colore vomitevolmente repellente: GIALLO (!) Il mio proverbiale buongusto avrebbe suggerito delle tinte mano nauseanti, come per esempio - cito dei colori a caso - il rosso o il blu. Ecco, il blu l'avrei trovato ideale per esaltare ancor più la sua bellezza e i suoi tratti. Ragazza immagine? Chi ha scritto queste parole? A volte accade che alcuni personaggi non riescano a limitare il loro ruolo a semplici tracce d'inchiostro e si producano in estemporanee e improbabili evoluzioni sui fogli di carta bianca che benevolmente li accolgono. Si è probabilmente trattato di uno dei due sciagurati membri di quella sua squadra di scultori di neve alla quale ho poi scoperto appartenere Manuela (o Emanuela). Me ne ricordo almeno uno, persona peraltro insignificante, valtellinese come lei ma decisamente, al contrario di lei, privo di qualsiasi caratteristica di un sia pur minimo rilievo; ho sopportato la sua visione e la sua presenza per il semplice motivo che il ragazzo, il quale tentava ridicolmente di mascherare un ormai avanzato stato di calvizie rasandosi i pochi capelli, ha avuto il buon cuore (oltre che la dabbenaggine) di acquistare una copia del mio libro, cosa che peraltro ha fatto anche Manuela (o Emanuela).
La serata è in seguito proseguita con una lunga cena brasiliana e io qui non scriverò come il mio sguardo e quello di Manuela (o Emanuela), dopo essersi incontrati, hanno approfondito la loro conoscenza; un gentiluomo quale io ritengo di essere non si comporterebbe in altro modo. Scriverò solo che la squadra di scultori di neve a cui apparteneva Manuela (o Emanuela) non è riuscita ad aggiudicarsi alcun premio assegnato dalla giuria da me presieduta. Se solo Manuela (o Emanuela) avesse ascoltato la poesia di quell'incontro e la luce, la luce perpetua dell'umana passione...
Rolly Marchi